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[Volti di Domuni] Mauricio Pineda
3 settembre 2026
[EPISODIO 15] – Mauricio PINEDA
Una ricerca di Dio: dalla filosofia alla teologia
Originario del Messico, Mauricio Pineda vive a Guadalajara, nella parte occidentale del Paese. Formatosi in filosofia, ha studiato anche terapia familiare, psicoterapia e sviluppo organizzativo. Ha recentemente completato il suo Bachelor in Teologia presso Domuni.
Un percorso tra filosofia, accompagnamento e spiritualità
A Guadalajara, Mauricio Pineda ha sviluppato un percorso professionale particolarmente diversificato. Laureato in filosofia, si è formato anche in diversi ambiti legati all’accompagnamento della persona: terapia familiare, psicoterapia e sviluppo organizzativo.
Nel corso della sua vita professionale, ha lavorato sia nel mondo aziendale sia in quello dell’insegnamento. Ancora oggi, opera principalmente in ambiti legati all’impresa e alla formazione.
Il suo percorso, tuttavia, non si limita alla dimensione professionale. Accanto a queste attività, Mauricio ha sempre attribuito grande importanza alle questioni spirituali e religiose. Cattolico, a un certo punto della sua vita ha persino discernito la possibilità di intraprendere la vita religiosa. Alla fine, ha scelto di proseguire il proprio cammino come laico.
Questa varietà di esperienze potrebbe apparire come una successione di ambiti molto diversi tra loro. Per Mauricio, invece, essa è attraversata da un filo conduttore comune.
«Ciò che unisce il mio lavoro è lo sforzo per lo sviluppo della persona, compreso anche lo sviluppo trascendente, come parte dello sviluppo dell’essere umano».
L’accompagnamento psicologico, l’insegnamento, il lavoro all’interno di organizzazioni non governative, l’impegno negli apostolati e la ricerca spirituale partecipano così di una stessa volontà: contribuire alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
È in questa continuità che si inserisce la sua decisione di riprendere gli studi di teologia.
Un desiderio antico: approfondire la conoscenza di Dio
La decisione di iniziare gli studi presso Domuni non è stata il frutto di una scelta casuale. Essa si inserisce in una domanda che accompagna Mauricio da molto tempo: come approfondire la propria fede e comprendere meglio Dio?
Dopo diverse esperienze, formazioni e impegni all’interno di gruppi e comunità, una domanda si è progressivamente imposta: perché non dare una forma universitaria a questa ricerca?
Alcuni anni fa, ha quindi deciso di intraprendere un percorso di studi presso Domuni. La scelta rispondeva innanzitutto a una motivazione profondamente personale: conoscere meglio Dio e approfondire la propria esperienza spirituale.
Questo desiderio, tuttavia, doveva trovare spazio in una vita già molto impegnata. Gli impegni professionali e l’impossibilità di seguire agevolmente orari universitari fissi hanno quindi svolto anch’essi un ruolo determinante.
Il formato interamente online di Domuni gli ha permesso di conciliare gli studi, l’attività professionale e gli impegni personali.
«La flessibilità di poterlo fare in questo modo» è stata una delle ragioni importanti della sua scelta.
A questa flessibilità si è aggiunta un’altra dimensione essenziale per Mauricio: la reputazione della formazione domenicana.
Desiderava beneficiare di una formazione esigente, capace di coniugare la tradizione cattolica e la riflessione critica. L’approccio intellettuale delle istituzioni universitarie domenicane lo ha particolarmente attratto, soprattutto per la volontà di non ridurre lo studio della fede alla semplice trasmissione di conoscenze, ma di favorire l’analisi, la riflessione e l’interrogazione critica.
Ha così scelto di intraprendere un percorso in teologia, che ha concluso dopo diversi anni di studio.
Studiare teologia: molto più che acquisire conoscenze
Per Mauricio, l’esperienza presso Domuni non si riduce all’acquisizione di conoscenze teologiche. Naturalmente, l’aspetto accademico ha svolto un ruolo importante: apprezza lo studio, la riflessione teorica e la possibilità di comprendere meglio gli argomenti che lo interessano.
Ma, con il senno di poi, individua un contributo più profondo della sua formazione: la possibilità di mettere in relazione le conoscenze acquisite con la propria storia e la propria esperienza di fede.
«Un contributo interessante che probabilmente prima non avevo così chiaro, ma che ora mi sembra fondamentale, consisteva nel collegarlo alla mia vita, alla mia esperienza di vita, e nel portarlo alla mia esperienza con Dio».
È proprio questa articolazione tra teologia ed esistenza che costituisce, per lui, uno degli aspetti più significativi del suo percorso.
Studiare teologia gli ha permesso di incontrare o ritrovare la fede cristiana cattolica da diverse prospettive, ma anche di vivere quella che descrive come un’autentica esperienza di incontro, o di «ri-incontro», con Dio.
La formazione universitaria diventa così uno spazio nel quale l’intelligenza e la spiritualità non si contrappongono. Lo studio alimenta la riflessione, mentre la riflessione permette di ritornare all’esperienza personale.
Rileggere Dio attraverso la storia umana
Tra i temi che hanno particolarmente segnato Mauricio vi è il modo in cui la teologia permette di riflettere sulla presenza di Dio nella storia.
Comprendere Dio non significa soltanto studiare un concetto o una dottrina. Significa anche cercare di comprendere come Dio si sia manifestato nella storia umana, come sia entrato nelle culture, nelle società e nelle vite, e come questa presenza possa essere ancora compresa oggi.
Questa prospettiva storica gli ha permesso di guardare al mistero di Dio in modo diverso: non come a una realtà astratta, lontana dall’esistenza umana, ma come a una presenza che si lascia comprendere nel cuore stesso della storia.
Questo approccio si collega direttamente alla sua ricerca personale: come comprendere Dio a partire dalla vita concreta degli uomini e delle donne, dalle loro culture, dalle loro società e dalle loro storie?
Per Mauricio, la teologia diventa così un modo di rileggere l’esperienza umana alla luce della fede.
Riscoprire le Scritture
Tra le altre dimensioni che hanno profondamente segnato il suo percorso, Mauricio ricorda anche lo studio delle Sacre Scritture.
Anche in questo caso, la sua esperienza va oltre la semplice acquisizione di conoscenze. Lo studio della Bibbia gli ha permesso di riscoprire i testi, il loro contesto e i diversi modi di interpretarli.
L’ermeneutica ha occupato un posto particolarmente importante in questa riscoperta: comprendere i testi biblici implica tenere conto del loro contesto, della loro storia, del loro linguaggio e delle diverse tradizioni attraverso le quali sono stati trasmessi.
Questo approccio gli ha permesso di tornare alle Scritture con uno sguardo rinnovato.
La Bibbia non è quindi soltanto un insieme di testi da conoscere. Diventa anche un luogo di interrogazione e di dialogo con l’esperienza umana e spirituale.
Mauricio sottolinea inoltre l’importanza dello studio della Trinità e della storia della Chiesa. Questi insegnamenti gli hanno permesso di approfondire la comprensione della tradizione cristiana, sviluppando al contempo uno sguardo più critico.
Per lui, studiare la storia della Chiesa significa anche poterne osservare con maggiore profondità le forze e le fragilità.
Questa dimensione critica non costituisce una messa in discussione della fede. Al contrario, contribuisce alla sua maturazione: comprendere maggiormente, porsi delle domande, ricollocare gli eventi nel loro contesto e accettare la complessità della storia permettono di vivere la propria fede con maggiore consapevolezza.
Uno studio che richiede tempo… e disciplina
Il percorso di Mauricio ricorda inoltre una realtà importante degli studi a distanza: la flessibilità non significa assenza di impegno.
Poter organizzare gli studi secondo il proprio ritmo rappresenta una vera libertà, ma questa libertà richiede capacità organizzativa, regolarità e perseveranza.
Per Mauricio, il suo percorso si è costruito progressivamente. Ha dovuto dedicare tempo allo studio, ma anche fermarsi, riflettere e pregare.
Questa dimensione spirituale ha naturalmente influenzato il suo ritmo di apprendimento. Alcune nozioni o alcuni misteri non potevano semplicemente essere assimilati per poi passare immediatamente a un nuovo argomento. Richiedevano tempo.
«Il processo di completamento degli studi è stato un po’ lento» perché era necessario anche «soffermarmi, pregare e dialogare con Dio».
Questo modo di studiare illustra una particolare concezione della formazione teologica: lo studio universitario può diventare un cammino di trasformazione personale quando viene messo in relazione con l’esperienza, la preghiera e il discernimento.
Una formazione accademica, ma anche un’esperienza fraterna
Mauricio sottolinea inoltre la qualità dell’accompagnamento incontrato durante il suo percorso.
Per lui, studiare presso Domuni non significa soltanto accedere a contenuti universitari di qualità. I docenti sono inoltre disponibili a rispondere alle domande e ad accompagnare gli studenti nelle loro difficoltà.
Questa relazione con i professori contribuisce a creare un ambiente di studio al tempo stesso esigente e accogliente.
Ricorda soprattutto un atteggiamento che definisce fraterno: la volontà di favorire la riflessione personale e, più ampiamente, di creare le condizioni per un autentico incontro con Dio.
Questa dimensione gli sembra particolarmente importante in una formazione a distanza. Anche quando studia da Guadalajara, Mauricio non considera il proprio percorso come una semplice successione di corsi seguiti da solo davanti a uno schermo.
La formazione rimane un’esperienza umana, intellettuale e spirituale.
Mettere le proprie conoscenze al servizio degli altri
Oggi, l’esperienza acquisita presso Domuni trova naturalmente il proprio posto nei diversi ambiti della vita di Mauricio.
Il suo percorso professionale lo porta ad accompagnare le persone, insegnare e intervenire in diversi contesti organizzativi. Il suo impegno spirituale e religioso gli offre inoltre spazi nei quali le conoscenze acquisite possono essere condivise.
La teologia diventa così uno strumento per comprendere meglio, ma anche per trasmettere meglio.
Mauricio non considera lo studio come un fine a se stesso. Desidera poter utilizzare ciò che ha appreso nei diversi ambiti nei quali opera.
Sottolinea però anche un’altra dimensione: prima di trasmettere, è necessario lasciare che le conoscenze ci trasformino.
Studiare, condividere e poi ritornare alla propria esperienza: questo movimento sembra riassumere una parte significativa del suo percorso.
Un invito a studiare con serietà e apertura
A coloro che esitano a iniziare gli studi presso Domuni, Mauricio rivolge una raccomandazione chiara: incoraggia vivamente a intraprendere questo percorso.
Sottolinea innanzitutto la flessibilità del modello formativo, particolarmente adatto alle persone che lavorano o che non possono rendersi disponibili secondo gli orari universitari tradizionali.
Ma insiste soprattutto sulla natura della formazione proposta.
Per lui, Domuni permette di acquisire una conoscenza solida della fede cattolica e dei suoi fondamenti, adottando al contempo una prospettiva ampia e critica. Lo studente è invitato non semplicemente a ricevere risposte, ma a riflettere, interrogarsi e mettere in relazione le conoscenze acquisite con la propria vita.
Questo percorso richiede tuttavia disciplina.
La libertà di organizzare il proprio tempo implica la capacità di stabilire un quadro di lavoro, studiare con regolarità e mantenere il proprio impegno nel tempo. In cambio, permette a persone con percorsi molto diversi di riprendere gli studi e costruire un itinerario universitario compatibile con la propria vita professionale, familiare o associativa.
Per Mauricio, questa possibilità è stata determinante.
Una ricerca che continua
Il suo percorso illustra infine una caratteristica essenziale degli studi teologici: essi non terminano necessariamente con il conseguimento di un titolo.
Per Mauricio, lo studio ha rinnovato il suo sguardo su Dio, sulle Scritture, sulla storia della Chiesa e sulla propria esperienza. Gli ha offerto conoscenze, ma soprattutto un modo diverso di collegarle alla propria esistenza.
Dalla filosofia all’accompagnamento psicologico, dal mondo dell’impresa all’insegnamento, dall’impegno associativo alla ricerca spirituale, il suo percorso può apparire molteplice. Eppure, una stessa domanda lo attraversa: come contribuire allo sviluppo integrale della persona?
In Domuni, questa domanda ha trovato un nuovo spazio di approfondimento.
La sua testimonianza ricorda che gli studi universitari possono essere molto più di un semplice percorso accademico. Possono diventare un tempo per comprendere, interrogarsi, rileggere la propria esperienza e, talvolta, rinnovare una ricerca che si porta dentro da molto tempo.
Per Mauricio Pineda, studiare teologia è stato quindi al tempo stesso un cammino di conoscenza e un cammino interiore: un modo per approfondire la propria fede, comprendere meglio la storia e i testi sui quali essa si fonda, ma anche per ritornare sempre alla domanda essenziale che era all’origine del suo percorso: come conoscere meglio Dio?
