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La Lettera Della Rettrice, Gennaio 2026
20 gennaio 2026
Cari studenti, cari colleghi,
Contra spem, in spem.
Il filosofo Gustave Thibon amava riprendere queste parole di san Paolo: «contro ogni speranza, speranza» (Rm 4,18). Esse dicono che è possibile andare avanti senza sapere tutto in anticipo, e che non sono necessarie tutte le garanzie per iniziare.
Guglielmo d’Orange lo esprimeva con slancio: «Non è necessario sperare per intraprendere, né riuscire per perseverare».
Perché la necessità ci incalza, perché la responsabilità prevale sull’ottimismo, perché un’intuizione profonda ci indica un cammino da tracciare.
È in questo spirito che, all’inizio dell’anno 2026, la nostra comunità universitaria prosegue il suo cammino. Lo fa accompagnandovi con rigore e fiducia, in un mondo i cui contorni evolvono rapidamente.
La realtà di domani non sarà quella di oggi. Sta a noi guardarla con lucidità e lavorarvi insieme, con fiducia.
Vi auguro un ottimo anno 2026.
