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Bilancio della International Summer School 2026 a Tours, Francia
20 luglio 2026
Dal 6 al 10 luglio 2026, Domuni Universitas ha organizzato a Tours, in Francia, la sua International Summer School. Per una settimana, docenti, studenti e relatori internazionali si sono riuniti attorno a un tema centrale: «Trasmettere e creare nella tradizione cristiana». Un momento privilegiato di riflessione accademica, di incontri interculturali e di scoperta del patrimonio cristiano.
Una settimana per riflettere sul futuro della trasmissione
Come trasmettere un’eredità senza irrigidirla? Come mantenere viva una tradizione in un mondo in continua trasformazione? Come accompagnare le nuove generazioni di studenti in un contesto segnato dagli sviluppi tecnologici, in particolare da quelli legati all’intelligenza artificiale?
È attorno a queste grandi domande che si è costruita la International Summer School 2026 di Domuni. Riunendo una comunità internazionale proveniente da oltre quattordici Paesi, questo incontro ha offerto uno spazio unico di dialogo tra teologia, filosofia, arte, pedagogia, cultura e innovazione.
La settimana si è aperta con la conferenza inaugurale della Dott.ssa Marie Monnet, O.P., Rettrice di Domuni Universitas, intitolata «Una fede che genera: eredità, interpretazione e creazione». Questo intervento ha tracciato il filo conduttore della Summer School: la tradizione cristiana non è un’eredità immobile, ma una realtà viva che si trasmette, si interpreta e continua a generare nuovi frutti.
In un mondo in trasformazione, segnato in particolare dal rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale, la conferenza ha richiamato la necessità di un discernimento accademico: preservare ciò che costituisce il cuore della trasmissione, inventando al tempo stesso nuovi modi di insegnare, apprendere e creare.
Docenti riuniti attorno alle nuove sfide dell’istruzione superiore a distanza
Questa edizione ha accolto 24 docenti provenienti da tutto il mondo, che hanno dedicato le mattinate a una riflessione collettiva sul futuro dell’istruzione superiore a distanza.
Al centro degli scambi vi sono stati il tema dell’accompagnamento degli studenti e il ruolo essenziale del mentoring nella formazione online. Come costruire una relazione pedagogica di qualità a distanza? Come animare la comunità accademica al di là delle frontiere geografiche?
I partecipanti hanno inoltre riflettuto sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulle pratiche didattiche. Lungi dall’essere considerata soltanto uno strumento tecnico, l’IA è stata affrontata come una questione che richiede riflessione e responsabilità: come integrarla salvaguardando al tempo stesso la dimensione umana, relazionale e formativa dell’insegnamento?
Queste sessioni di lavoro hanno permesso ai docenti di condividere le proprie esperienze, confrontare le rispettive pratiche e immaginare insieme nuove modalità per accompagnare gli studenti nel loro percorso universitario.
Grandi conferenze per esplorare i percorsi della tradizione cristiana
Parallelamente al programma dedicato ai docenti, 16 studenti internazionali hanno partecipato alle Grandi Conferenze organizzate durante la settimana. Ampiamente aperti al pubblico online, questi interventi hanno permesso a oltre 500 persone nel mondo di seguire le conferenze in diretta su YouTube.
Attraverso prospettive complementari, le conferenze hanno esplorato diverse dimensioni della trasmissione cristiana.
Il Dott. Olivier-Thomas Venard, O.P., direttore del programma di ricerca La Bible en ses traditions presso l’École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem, ha dedicato il suo intervento a La Scrittura e le sue ricezioni nel mondo contemporaneo. Ha ricordato che la Bibbia non può essere compresa indipendentemente dalla sua storia di ricezione: essa costituisce una tradizione viva, continuamente riletta e interpretata dalle generazioni successive.
La riflessione ha inoltre messo in evidenza le nuove possibilità offerte dagli strumenti digitali per gli studi biblici, consentendo di mettere in dialogo i testi, le loro tradizioni interpretative e il patrimonio artistico, in particolare attraverso l’applicazione Bible Art.
Il Prof. Frédéric Curnier-Laroche ha poi invitato i partecipanti a esplorare il rapporto tra Arte, teologia e creazione. Attraverso opere di Leonardo da Vinci, Rembrandt, Caravaggio e artisti contemporanei, ha mostrato come l’arte possa diventare un cammino verso il mistero. L’opera d’arte non si riduce a una produzione estetica: può aprire uno spazio in cui il visibile conduce all’invisibile e in cui la creatività umana entra in dialogo con la creazione divina.
Infine, Sr. Agnès Bruyère ha proposto una riflessione su Le fonti ebraiche della fede cristiana, ripercorrendo le principali tappe del dialogo tra la Chiesa cattolica e l’ebraismo. Una conferenza che ha permesso di approfondire le radici storiche e teologiche del cristianesimo e di interrogarsi sulle sfide attuali del dialogo ebraico-cristiano.
La settimana si è conclusa con l’intervento del Dott. Ameer Jaje, O.P., dedicato a L’interculturalità e il dialogo interreligioso negli ambienti internazionali dell’insegnamento a distanza.
Partendo dalla sua esperienza nell’accoglienza di studenti e docenti provenienti da culture e tradizioni diverse, ha mostrato come gli ambienti digitali di apprendimento possano diventare autentici luoghi di incontro. L’insegnamento a distanza non costituisce soltanto una sfida tecnologica: apre anche uno spazio di dialogo nel quale la diversità culturale e religiosa diventa una ricchezza per la formazione. Questa riflessione ha sottolineato l’importanza di una pedagogia fondata sull’ascolto, sulla comprensione reciproca e sul rispetto delle differenze.
Tours e la Valle della Loira: un patrimonio vivo da scoprire
La Summer School non si è limitata alle attività accademiche. Concepite come naturale prolungamento degli insegnamenti del mattino, le visite al patrimonio cristiano e culturale della Valle della Loira hanno permesso ai partecipanti di radicare le proprie riflessioni in luoghi vivi, dove la storia, l’arte e la spiritualità diventano esse stesse fonti di trasmissione.
A Tours, studenti e docenti hanno visitato i principali luoghi spirituali della città: la cattedrale di Saint-Gatien, la basilica di San Martino e la tomba di san Martino. Questa visita ha consentito di rileggere la storia cristiana della città attraverso la sua architettura, le sue figure spirituali e le testimonianze lasciate da secoli di trasmissione.
Il giorno seguente i partecipanti hanno proseguito il loro itinerario con la visita al castello di Amboise, luogo emblematico della storia francese e testimone del dialogo tra creazione artistica, potere e cultura.
A Blois, la visita alla basilica della Santissima Trinità ha offerto una nuova prospettiva sul patrimonio religioso degli anni Trenta e sulla devozione a Nostra Signora delle Tre Ave Maria, prima di concludere questa immersione culturale con uno spettacolo di suoni e luci al castello di Blois. Attraverso la messa in scena della storia e dei monumenti, questa serata ha illustrato, a suo modo, il tema della settimana: trasmettere significa anche raccontare, reinterpretare e mantenere vivo il patrimonio.
Una comunità internazionale chiamata a ritrovarsi
Al di là delle conferenze e delle visite, la International Summer School 2026 è stata anzitutto un’esperienza profondamente umana. Gli scambi informali, le conversazioni tra i partecipanti e i momenti di convivialità hanno permesso di creare legami duraturi tra persone provenienti da contesti diversi.
Questa settimana ha dimostrato che la trasmissione del sapere dipende tanto dalla qualità dei contenuti quanto dalla ricchezza degli incontri umani. Riunendo docenti, studenti e ricercatori attorno a un comune desiderio di apprendere e condividere, Domuni Universitas continua a perseguire la propria missione: fare dell’università un luogo di dialogo, riflessione e creazione.
La International Summer School 2026 resterà così uno dei momenti più significativi della vita di Domuni Universitas: una settimana nella quale la tradizione cristiana, lungi dall’essere rivolta esclusivamente al passato, si è rivelata una fonte di ispirazione per pensare il futuro.
